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Parte da Marzo 2014 il progetto FUORI-CLASSE...

FUORI-CLASSE....

Percorso di Mediazione dei conflitti per la Prevenzione e l'Intervento su dinamiche

comunicazionali disfunzionali al benessere dei piccoli gruppi

PREMESSA:

Attualmente i programmi d’intervento precoci nel campo educativo, tendono ad essere sempre più strategici sia per la crescita armonica del minore che per il miglioramento del clima organizzativo delle istituzioni educative e delle persone deputate a funzioni legate alla formazione dei minori medesimi.

Purtroppo sempre più spesso, l’asimmetria insita in molte dinamiche comunicazonali porta alla comparsa e al radicamento di comportamenti che inficiano la costruzione di un clima di gruppo favorevole a percorsi di socializzazione funzionali al benessere.

A partire da tali presupposti diviene sempre più importante proporre interventi di formazione che veicolino nuove modalità di relazione.

Tali interventi si configurano nell’ambito della prevenzione primaria alle diverse forme con cui si esplicita il malessere comunicazionale e si attuano prima che questi ultimi si manifestino o con sindromi già strutturate e più complesse da gestire. La prevenzione è, quindi, da intendere come strumento di educazione e di consapevolezza che induce al rifiuto progressivo dei fenomeni di reciproca incomprensione e alla promozione di maggior collaborazione tra alunni. Supportare la famiglia per agire in un’ottica preventiva, dunque, ha non solo un ritorno di evidente miglioramento delle condizioni di vita del gruppo, ma anche di miglioramento del benessere di ogni partecipante.

 

MOTIVAZIONE DELL’INTERVENTO:

Vari sono i motivi che sollecitano un intervento risolutivo:
1) Innanzitutto, la salvaguardia dei principi democratici di base, il diritto fondamentale di ogni minore di sentirsi al sicuro e di essere accettato e valorizzato in base alle proprie specificità.

2) Esplicitazione di una situazione di difficoltà da parte delle famiglie all'ottenimento di esiti positivi rispetto ai percorsi di socializzazione dei minori;

3) Difficoltà di comunicazione e collaborazione fra famiglie e organizzazioni pubbliche e private di promozione sociale del territorio.

 

DESCRIZIONE SINTETICA:

Il progetto si propone di:

- potenziare le capacità comunicazionali dei minori,

- migliorare le relazioni sia all’interno del gruppo di pari,

-favorire dinamiche comunicazionali funzionali al benessere collettivo,

- sviluppare le competenze necessarie ad una corretta decodifica di sé e del proprio contesto di vita da parte di ogni partecipante.

I temi che ci si propone di sviluppare durante il percorso saranno selezionati a partire dai bisogni specifici del gruppo, a secondo della sua situazione specifica, fra i seguenti moduli:

1° MODULO – Esprimere emozioni-sentimenti

2° MODULO – Riconoscere e esprimere i bisogni

3° MODULO - L’Autostima

4° MODULO – Cosa mi facilita, cosa mi ostacola

5° MODULO -Sapere comunicare

6° MODULO – Saper aiutare chi ha un problema

7° MODULO – L’assertività

8° MODULO – Il conflitto

9° MODULO – La negoziazione

10° MODULO – La mediazione

Si parte dal presupposto che i bambini anche attraverso i giochi imparino, anzi la dimensione affettiva del bambino nei confronti del gioco è l’aspetto rilevante per trattare anche ciò che troppo spesso viene considerato noioso, lo studio, per giocare imparando. In tal senso è necessario riconsiderare l’apprendimento un processo compatto in cui la parte affettiva, il piacere, è propedeutica alla parte cognitiva e razionale così come qualsiasi altra forma di conoscenza acquisita dal nostro cervello. Il lavoro sarà volto a favorire nei ragazzi un processo che, rendendo esplicite le richieste di ognuno nei confronti dell’altro e aiutando ad apprendere strategie per gestire e superare le difficoltà, favorisca la conoscenza reciproca, la comprensione della situazione ambientale, la consapevolezza del ruolo che ognuno può avere all’interno del gruppo e delle responsabilità personali e collettive.

 

OBIETTIVI:

Il progetto si pone come obiettivo centrale quello di decodificare le dinamiche relazionali interne al gruppo di partecipanti identificandone le espressioni disfunzionali al benessere collettivo.

Il fine primario è quello di intervenire in un’ottica migliorativa della qualità della vita del gruppo coinvolto.

A tal fine si possono individuare i seguenti obiettivi :

  • Identificare eventuali dinamiche disfunzionali all’interno del gruppo

  • Individuare processi di auto ed etero etichettamento

  • Raccogliere le aspettative dei bambini e favorire l’identificazione nell’attività e nel gruppo

  • Riflessioni sul gruppo, esplicitazione delle richieste e bisogni singolari

  • Analisi delle situazioni di difficoltà

  • Aumentare la consapevolezza degli elementi interni ed esterni che ostacolano o facilitano la comunicazione

  • Favorire la conoscenza di nuovi stili comunicativi

  • Affinare le capacità di analizzare una situazione di conflitto

  • Rafforzare le abilità sociali dei singoli e dei gruppi

  • Stimolare le capacità empatiche di ognuno

  • Acquisire abilità di gestione dei conflitti.

 

DURATA:

Il percorso avrà una durata di 15 incontri

 

METODOLOGIA

Il progetto prevede un lavoro con studenti e insegnanti che si basa su un modello socioterapeutico e formativo di breve durata

E’ previsto l’utilizzo di strumenti quali la il gioco, i gruppi cooperativi, il problem solving, pratiche di teatro antropologico, training psicofisico, la narrazione, scrittura creativa, digital story telling, performance autobiografica, letture a tema.

Il conduttore stimolerà la discussione attraverso i suddetti strumenti in modo che avvenga un "rispecchiamento" di desideri e di bisogni; e elabora e dà significato ai contenuti emersi.

Saranno elaborati materiali di monitoraggio ad hoc per una corretta osservazione delle attività proposte e la futura elaborazione di quanto rilevato allo scopo di porre le basi per la costruzione di un modello efficace di buona prassi socio educativa, esportabile in altri contesti. Tutti gli operatori coinvolti nel Progetto saranno tenuti a completare le griglie di osservazione e il diario di bordo al termine di ogni incontro.

 

PERSONALE IMPIEGATO

Un supervisore esperto di intervento preventivo orientato in senso sociopedagogico e socioterapeutico;

Un mediatore sociale;

Un esperto di animazione sociale.

 

SPAZI:

Una stanza (proporzionale al numero dei partecipanti) con un tavolo, delle sedie e dei tappeti.

 

MATERIALI:

videoproiettore, computer, cancelleria e materiale da recupero.